Riccardo Dalle Grave
In collaborazione con il gruppo SAFE


PERDERE PESO CON IL TUO MEDICO

APPENDICI

Appendice 6 - Come associare il programma alla terapia
farmacologica per l’obesità

Il programma può essere usato da solo oppure associato alla terapia farmacologica per l’obesità.

La terapia comportamentale e la terapia farmacologica inducono una perdita di peso attraverso meccanismi differenti, ma potenzialmente complementari. La terapia comportamentale è strutturata principalmente per gestire i fattori comportamentali esterni che influenzano l’assunzione di cibo (es. diminuzione dell’esposizione agli alimenti e degli stimoli a mangiare, aumento della restrizione dietetica e dei livelli di attività fisica). I farmaci per la perdita di peso sono concepiti per influenzare i fattori biologici interni che regolano l’assunzione di cibo e/o il dispendio energetico (es. fame, sazietà, assorbimento dei nutrienti, consumo d’energia) (vedi Figura 11).

Data la loro potenziale complementarietà nel meccanismo d’azione, la combinazione della terapia comportamentale e della terapia farmacologica può produrre risultati migliori rispetto alle singole terapie usate da sole. Tale ipotesi è supportata da uno studio in cui è stato osservato che la combinazione della terapia farmacologica (sibutramina) associata alla terapia comportamentale sia specialistica sia semplificata (simile a quella descritta in questo manuale) ha prodotto una maggior perdita di peso rispetto alle terapie somministrate singolarmente.*

Ci sono quattro modi per associare la terapia farmacologica al programma di terapia comportamentale descritto in questo manuale:
1. Terapia comportamentale seguita dal farmaco.
L’opzione è indicata se durante le prime 24 settimane la perdita di peso è inferiore a un calo 1/2 kg la settimana per almeno quattro settimane. L’aggiunta del farmaco può aiutare a migliorare l’adesione alla dieta riducendo il senso di fame e aumentando il senso di sazietà.

2. Terapia comportamentale e farmaco associati fin dall’inizio.
L’approccio può essere indicato se nei tentativi precedenti sono state incontrare difficoltà a perdere peso fin dalle prime settimane di trattamento. L’aggiunta del farmaco all’inizio può facilitare e potenziare la perdita di peso nelle prime quattro settimane di cura, un predittore di perdita di peso a lungo termine.

3. Terapia farmacologica aggiunta nella fase di mantenimento.
L’opzione è indicata se nei tentativi precedenti di perdita di peso non si sono incontrate difficoltà nella fase di perdita di peso, ma poi non si riusciti a mantenere il peso perduto con la sola modificazione dello stile di vita. L’aggiunta del farmaco nel mantenimento può aiutare a mantenere le modificazioni dello stile di vita finalizzate al mantenimento del peso descritte nel Passo 4 del manuale.

4. Terapia farmacologica intermittente (es. 12 settimane di assunzione del farmaco e 6 di sospensione).
L’approccio permette di ridurre il costo della terapia farmacologica e sembra essere in grado di ottenere la stessa perdita di peso dopo 48 settimane ottenibile con una terapia farmacologica continuativa.

L’eventuale associazione della terapia comportamentale a quella farmacologia va discussa con il medico di famiglia che assieme a voi valuterà i pro e i contro di questa scelta e delle quattro opzioni terapeutiche descritte sopra.

Farmacoterapia
Modifica l’ambiente interno
Modificazione stile di vita
Modifica l’ambiente esterno
fame
esposizione al cibo
preoccupazioni per cibo
stimoli alimentari
sazietà
restrizione
malassorbimento nutrienti
attività fisica
Effetto additivo
 
Figura 11. La farmacoterapia e la terapia comportamentale finalizzata alla modificazione dello stile di vita hanno un effetto addittivo
Adattata da Wadden T.A. et al. Arch Intern Med 2001;161:218-227.

 
* Wadden TA, Berkowitz RI, Womble LG, et al. Randomized Trial of Lifestyle Modification and Pharmacotherapy for Obesity. N Engl J Med. November 17,
2005 2005;353(20):2111-2120.