Riccardo Dalle Grave
In collaborazione con il gruppo SAFE


PERDERE PESO CON IL TUO MEDICO

APPENDICI

Appendice 4 - Consigli ai medici su come utilizzare il programma
 

Una ricerca eseguita in Italia ha dimostrato che i pazienti con obesità che hanno usato un manuale semplificato di terapia comportamentale con il supporto di un medico (auto-aiuto guidato) hanno ottenuto una significativa e duratura perdita di peso.* Questo tipo di cura può essere considerata il primo passo nel trattamento dell’obesità, perché è breve, economica e abbastanza facile da utilizzare. Per applicare l’auto-aiuto guidato non è necessario essere specialisti nel trattamento dell’obesità, basta avere una buona conoscenza del programma e di questo manuale. La ricerca effettuata in 22 centri italiani con la versione precedente di questo manuale ha evidenziato che con l’auto-aiuto guidato il 32,7% dei pazienti raggiunge e mantiene dopo sei mesi dalla fine della terapia un calo ponderale superiore al 5% e il 15,5% un calo superiore al 10%.

L’auto-aiuto guidato implica che l’individuo affetto da soprappeso o obesità svolga il programma e sia seguito con regolari sedute di terapia. Nella nostra esperienza, per l’applicazione di questo programma sono necessari 12 incontri della durata di 15-20 minuti, da eseguire in 40 settimane.

Indicativamente la frequenza degli incontri può essere la seguente:
• Incontri 1 e 2 - settimane 1 e 2 (ogni settimana).
• Incontri 3, 4 e 5 - settimane 4, 6 e 8 (ogni 2 settimane).
• Incontri 6, 7, 8, 9 e 10 - settimane 12, 16, 20, 24 e 28 (ogni 4 settimane).
• Incontri 11 e 12 - settimane 34 e 40 (ogni 6 settimane).

L’auto-aiuto guidato prevede che il paziente diventi terapeuta di se stesso, il ruolo del medico non è direttivo ma è di supporto all’esecuzione del programma. In pratica, il medcio aiuta il paziente a valutare i suoi miglioramenti, fornisce incoraggiamento e, nei momenti difficili, lo aiuta a identificare i problemi e a risolverli. Per la risoluzione dei problemi, il terapeuta dovrebbe far riferimento alle parti specifiche del manuale che li affrontano e se questi non sono trattati dovrebbe incoraggiare il paziente ad applicare la tecnica di risoluzione dei problemi descritta nel Passo 3. Compito centrale del terapeuta è mantenere sempre viva la motivazione del paziente, è necessario che ogni seduta inizi con la revisione del diario e con l’evidenziare i progressi raggiunti. Un altro compito del terapeuta è assicurarsi che il paziente abbia eseguito i compiti previsti in quel particolare passo, e in questo può aiutarsi con la “Sintesi dei compiti da eseguire nel passo”; oltre a ciò, deve accertarsi che il paziente proceda nel programma a un ritmo appropriato, né troppo in fretta, né troppo lentamente. L’ultimo compito è prestare particolare attenzione al fatto che il paziente aderisca agli scopi del programma: modificare lo stile di vita per perdere e mantenere peso. È importante, però, che il terapeuta che conduce l’auto- aiuto guidato mantenga una posizione di secondo piano, perché è l’individuo che vuole perdere peso che deve essere il responsabile del programma e del suo cambiamento.

Se il programma di auto-aiuto guidato è associato all’uso di un farmaco per l’obesità, come ad esempio la sibutramina, si ottiene mediamente un potenziamento della perdita di peso che può raggiungere quella ottenuta dalla terapia comportamentale applicata in centri specialisti.

 
* Dalle Grave, R., Todesco, T., Banderali, A., & Guardini, S. Cognitive-behavioural guided self-help for obesity: a preliminary research. Eat Weight Disord 2004, 9(1), 69-76.