Una ricerca eseguita in Italia ha dimostrato che i pazienti con obesità
che hanno usato un manuale semplificato di terapia comportamentale
con il supporto di un medico (auto-aiuto guidato)
hanno ottenuto una significativa e duratura perdita di peso.*
Questo tipo di cura può essere considerata il primo passo nel trattamento
dell’obesità, perché è breve, economica e abbastanza facile
da utilizzare. Per applicare l’auto-aiuto guidato non è necessario
essere specialisti nel trattamento dell’obesità, basta avere una
buona conoscenza del programma e di questo manuale. La ricerca
effettuata in 22 centri italiani con la versione precedente di
questo manuale ha evidenziato che con l’auto-aiuto guidato il
32,7% dei pazienti raggiunge e mantiene dopo sei mesi dalla fine
della terapia un calo ponderale superiore al 5% e il 15,5% un calo
superiore al 10%.
L’auto-aiuto guidato implica che l’individuo affetto da soprappeso
o obesità svolga il programma e sia seguito con regolari sedute di
terapia. Nella nostra esperienza, per l’applicazione di questo programma
sono necessari 12 incontri della durata di 15-20 minuti,
da eseguire in 40 settimane.
Indicativamente la frequenza degli incontri può essere la seguente:
• Incontri 1 e 2 - settimane 1 e 2 (ogni settimana).
• Incontri 3, 4 e 5 - settimane 4, 6 e 8 (ogni 2 settimane).
• Incontri 6, 7, 8, 9 e 10 - settimane 12, 16, 20, 24 e 28 (ogni
4 settimane).
• Incontri 11 e 12 - settimane 34 e 40 (ogni 6 settimane).
L’auto-aiuto guidato prevede che il paziente diventi terapeuta di se
stesso, il ruolo del medico non è direttivo ma è di supporto all’esecuzione
del programma. In pratica, il medcio aiuta il paziente a
valutare i suoi miglioramenti, fornisce incoraggiamento e, nei
momenti difficili, lo aiuta a identificare i problemi e a risolverli. Per
la risoluzione dei problemi, il terapeuta dovrebbe far riferimento
alle parti specifiche del manuale che li affrontano e se questi non
sono trattati dovrebbe incoraggiare il paziente ad applicare la tecnica
di risoluzione dei problemi descritta nel Passo 3. Compito
centrale del terapeuta è mantenere sempre viva la motivazione del
paziente, è necessario che ogni seduta inizi con la revisione del diario
e con l’evidenziare i progressi raggiunti. Un altro compito del
terapeuta è assicurarsi che il paziente abbia eseguito i compiti previsti
in quel particolare passo, e in questo può aiutarsi con la
“Sintesi dei compiti da eseguire nel passo”; oltre a ciò, deve accertarsi
che il paziente proceda nel programma a un ritmo appropriato,
né troppo in fretta, né troppo lentamente. L’ultimo compito è
prestare particolare attenzione al fatto che il paziente aderisca agli
scopi del programma: modificare lo stile di vita per perdere e mantenere
peso. È importante, però, che il terapeuta che conduce l’auto-
aiuto guidato mantenga una posizione di secondo piano, perché
è l’individuo che vuole perdere peso che deve essere il responsabile
del programma e del suo cambiamento.
Se il programma di auto-aiuto guidato è associato all’uso di un farmaco
per l’obesità, come ad esempio la sibutramina, si ottiene
mediamente un potenziamento della perdita di peso che può raggiungere
quella ottenuta dalla terapia comportamentale applicata
in centri specialisti.
|
* Dalle Grave, R., Todesco, T., Banderali, A., & Guardini, S. Cognitive-behavioural guided self-help for obesity: a preliminary research. Eat Weight Disord 2004, 9(1), 69-76. |