IL MODELLO ALIMENTARE
  MEDITERRANEO NELLA
  REALTA' ATTUALE

 

IL MODELLO ALIMENTARE MEDITERRANEO NELLA REALTA' ATTUALE

Seguire il modello alimentare mediterraneo vuol dire semplicemente utilizzare con regolarità i cibi della nostra tradizione, ossia quei cibi che sono per noi così facilmente disponibili e che si prestano ad essere preparati sia nelle semplici e gustose maniere che ci sono familiari da sempre, sia, come dimostrato dai nostri migliori chefs, anche in speciali ricette di alto valore gastronomico sul piano internazionale pochi punti facili da ricordare:

-suddividere la alimentazione giornaliera in 4-5 appuntamenti; questo ci consente di digerire più facilmente e di utilizzare meglio i principi nutritivi contenuti negli alimenti, oltre che di evitare una eccessiva stimolazione della produzione di grassi nell'organismo; in occasione dei due pasti principali, la tavola va rivalutata come punto di incontro e di riunione;

- consumare giuste razioni di pasta nel quadro di una alimentazione equilibrata ed adeguata. Vanno sottolineati sia il buon valore nutritivo di questo prodotto (proteine di discreta qualità, buon apporto di ferro, B1, B2 e PP, elevate quantità di amido) che la sua attitudine a costituire la struttura portante di un pasto.

- accompagnare il pasto preferibilmente con piccole quantità di pane fresco.

- ricordarsi di imperniare con una certa frequenza un pasto della giornata su di un "piatto unico", con il solo accompagnamento di verdura e frutta fresca. Per “piatto unico”, intendiamo una singola portata capace di assicurare da sola tutti quegli apporti nutritivi che normalmente ci sono forniti in parte dal "primo" ed in parte dal "secondo" piatto abituale.

Esempi tipici:
la pasta con fagioli (o ceci, o piselli, o lenticchie...), le paste asciutte con condimento di carne e formaggio, i minestroni con verdura, olio e formaggio grattugiato, la pizza napoletana con mozzarella ed alici, ecc.

-usare come condimento preferito l'olio di oliva, che rappresenta un grasso estremamente digeribile

-ricorrere con frequenza alle "carni alternative" (pollo, coniglio, maiale, tacchino, ecc.)

-ricordarsi che anche quando si deve ricorrere, per esigenze di lavoro, al "fast-food", è possibile farlo in maniera "mediterranea"

-consumare pesce con regolarità, con particolare attenzione al pesce azzurro (sarde, alici, sgombri, trota, ecc.).

-completare abitualmente il pasto con verdura e frutta fresca.

Fra i prodotti ortofrutticoli è bene integrare quelli ricchi di vitamina A (carote, zucche, spinaci, bieta, albicocche, peperoni, meloni, ecc.) con quelli ricchi di vitamina C (agrumi, fragole, pomodori, cavolfiori, broccoletti, ecc.). E' buona norma cuocere le verdure nella minore quantità possibile di acqua, riutilizzandola poi (come brodo o in altro modo) per evitare di perdere preziose sostanze nutritive;

-accompagnare i pasti con modiche quantità di vino, che fra le varie bevande alcooliche è oggi giudicata come la più consigliabile, per i suoi valori intrinseci, le sue azioni favorevoli per l'apparato cardiovascolare, le sue proprietà digestive e di integrazione del gusto.

E' dimostrato scientificamente che consumare il vino durante i pasti, in quantità corrette e in dosi frazionate, è il modo ideale per limitare e rendere più fuggevoli le variazioni dei livelli di alcool nel sangue, ed in definitiva quindi per godere al meglio degli aspetti positivi dell'alcool, minimizzandone i rischi.