Sport fa bene anche a bimbi asmatici, stop a 5 falsi miti
Esperti,no alla sedentarietà. Sconsigliate solo attività estreme

6 SETTEMBRE
L'asma non è una controindicazione all'attività sportiva: quando questa patologia (che colpisce il 5-10% dei bambini) è tenuta sotto controllo, lo sport è infatti benefico per la salute e può essere praticato persino a livello agonistico. Ad affermarlo è la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (Siaip), che mette in guardia i genitori da inutili ansie e indica i 5 principali falsi miti su asma e sport.

L'attività fisica, spiegano gli esperti, ''migliora l'efficienza cardiorespiratoria e previene l'insorgenza di sovrappeso o obesità; ansie e paure dei genitori non dovrebbero dunque porre inutili limitazioni alla pratica sportiva perché il vero rischio per la salute è rappresentato dalla sedentarietà''.

Proprio sovrappeso e obesità, sottolinea la presidente Siaip Marzia Duse, ''registrano percentuali importanti tra i bambini asmatici. Questi fattori, da un lato, possono aggravare la sintomatologia dell'asma e, dall'altro lato, possono predisporre all'insorgenza di malattie dell'età adulta, quali diabete, osteoporosi, rischi cardiovascolari e asma stessa''. Due recenti studi dimostrano però che le paure dei genitori sui possibili effetti secondari dell'asma rappresentano il principale ostacolo alla pratica sportiva nei bambini e negli adolescenti asmatici, con la conseguenza che la percentuale di soggetti sovrappeso e obesi è del 32.5% nei bimbi asmatici rispetto al 21.1% dei bimbi sani. Quanto agli sport, si possono praticare la maggior parte delle attività e sono sconsigliati solo gli sport estremi, le immersioni subacquee e le attività svolte in ambienti inquinati.

L'aspetto più importante, avverte la Siaip, è che però l'asma sia tenuta sotto controllo ed è bene che il bambino sia seguito da un lavoro di squadra. Bando, infine, a 5 falsi miti: i bambini asmatici possono praticare solo il nuoto; i bambini asmatici non possono fare sport a livello agonistico; lo sport può far venire l'asma da sforzo; il cloro delle piscine aggrava i sintomi; i farmaci per la terapia dell'asma sono doping.
Ecco i  consigli per praticare in sicurezza l’attività sportiva ed i 5 falsi miti da sfatare:
 
• Rispettare le terapia prescritta del medico per tenere sempre sotto controllo l’asma;
• È sempre opportuna una fase di riscaldamento precedente l’attività fisica ed è preferibile la respirazione attraverso il naso, perché riduce il contatto con gli allergeni;
• L’attività sportiva va praticata in ambienti poco inquinati e con bassi livelli di concentrazione allergenica (acari, pollini);
• Evitare di praticare attività sportive nelle fasce orarie più calde anche per la presenza di ozono;
• Evitare discipline sportive che si svolgono in situazioni ambientali sfavorevoli (come ad esempio l’esposizione ad aria fredda e secca) sport estremi e immersioni subacquee;
• Non praticare attività sportiva in presenza di sintomi (tosse, sibili, affanno) e durante la crisi d’asma.
I CINQUE FALSI MITI SU ASMA E SPORT
1 I bambini asmatici possono praticare solo il nuoto
Falso. E’ una credenza che appartiene al passato.I bambini asmatici possono praticare la maggior parte degli sport anche a livello agonistico. Sono sconsigliati gli sport estremi.
2 I bambini asmatici non possono fare sport a livello agonistico
Falso. Un bambino asmatico può praticareattività fisica a livello agonistico previa valutazione funzionale e certificazione del medico dello sport. Basti pensare al nuotatore Mark Spitz (sette medaglie d’oro alle olimpiadi di Monaco di Baviera nel 1972), o all’atleta etiope HaileGebrselassie, recordman mondiale per la maratona a Berlino nel 2007 e vincitore di sei medaglie d’oro.
3. Lo sport può far venire l’asma da sforzo
Falso. L’attività fisica può scatenare l’asma da sforzo (tosse, sibili, affanno, senso di costrizione al torace) e può far pensare ai genitori che il bambino asmatico non debba fare sport. In realtà, questa condizione è un indice di uno scarso controllo dell’asma. Per questi motivi lo sport si può svolgere dopo aver prescritto una corretta terapia per l’asma e l’asma sia sotto controllo.
4. Il cloro delle piscine aggrava i sintomi dell’asma
Falso. Benché alcuni studi condotti su nuotatori di élite e operatori delle piscine abbiano rilevato che il cloro contenuto nelle piscine può aumentare l’iperreattività bronchiale ed il rischio di asma, una revisione sistematica della letteratura indica che il nuoto è ben tollerato nei bambini e negli adolescenti con asma stabile, migliora la funzionalità respiratoria e la fitness cardiopolmonare (Cochrane Database Syst Rev. 2013).
5. I farmaci per la terapia dell’asma, salbutamolo e corticosteroidi per via inalatoria (CSI), sono doping.
Falso.Negli atleti asmatici il salbutamolo somministrato per via inalatoria fino ad un dosaggio giornaliero di 1600 mcg ed i CSI non costituiscono doping. È vietato l’uso degli stessi farmaci per via sistemica o dosaggio elevato (salbutamolo>1600 mcg/die).