Salute: corpo magro sempre piu' ossessione anche ragazzi
(ANSA) - PERUGIA, 20 MAR - Anoressia e bulimia non sono piu' malattie esclusivamente femminili perche' anche per i ragazzi il corpo magro e muscoloso e' ormai diventato ''una ossessione''. Tanto che sono in aumento i pazienti in trattamento al Centro per i disturbi alimentari dell'Asl 2 di Perugia, con sede a Todi. Attualmente circa il 10 per cento del totale. Struttura alla quale domani fara' visita dal presidente della Repubblica di Malta, George Abela, che accompagnato dalla governatrice umbra Catiuscia Marini si rechera' poi in quella di Citta' della Pieve, gestita sempre dall'Azienda sanitaria locale del capoluogo umbro e nella quale vengono curate il Disturbo da alimentazione incontrollata e l'obesita'. Entrambi diretti dalla psichiatra Laura Dalla Ragione. ''Malta - spiega - ci ha chiesto di contribuire alla progettazione di analoghi servizi e alla formazione degli operatori''. Nato del 2001, il Centro di Todi ha sede a Palazzo Francisci, edificio storico nel cuore della citta' ma circondato da un parco di alberi secolari. Dall'inizio della sua attivita' ha visto passare circa due mila e 300 pazienti (il 10 per cento dei quali di sesso maschile) con eta' da 11 a 25 anni. ''Sono circa l'80 per cento - dice all'ANSA Dalla Ragione - quelli per cui e' stata ottenuta una completa guarigione''. Vengono seguiti da 25 tra psicologi, pediatri, nutrizionisti, psichiatri, fisioterapisti infermieri, dietiste e filosofi. ''Svolgendo - spiega Dalla Ragione - un programma integrato, a 360 gradi, che affronta in maniera intensiva la patologia''. Questo (della durata di tre-cinque mesi) puo' essere svolto in forma residenziale, gli ospiti soggiornano cioe' a palazzo Francisci (messo a disposizione dall'Etab l'Ente benefico La Consolazione), in day hospital o ambulatorialmente. ''Nessuno dei nostri operatori - riferisce ancora Dalla Ragione - porta il camice e questo aiuta moltissimo ad accettare il trattamento. Abbiamo realizzato un ospedale a forma di casa''. A Todi ''quasi mai'' vengono utilizzati psicofarmaci mentre si ricorre a metodi come omeopatia o agopuntura. I pazienti provengono non solo dall'Umbria ma da tutta Italia e anche dall'estero. Frequentano laboratori di artigianato e molti vanno a scuola negli istituti tuderti. ''Lavoriamo poi molto - spiega ancora Dalla Ragione - con le famiglie, coinvolte in quello che facciamo''. La struttura di Citta' della Pieve e' invece nata nel 2009 nell'ambito della riconversione del locale ospedale. In uno dei padiglioni e' sorto infatti il centro residenziale dedicato agli adulti (da 20 a 60 anni) affetti dal disturbo di alimentazione incontrollata e dell'obesita'. ''Viene utilizzato - spiega Dalla Ragione - lo stesso approccio di Todi, anche se il periodo di permanenza e' piu' breve, da otto a 12 settimane. I pazienti hanno a disposizione una grande cucina dove imparano a fare la spesa e a preparare i pasti. Si abituano a manipolare il cibo e a non mangiare troppo. Seguono una dieta normo-calorica mangiando comunque cinque volte al giorno. Fanno poi attivita' fisica, due ore di camminata al giorno con qualsiasi tempo''. Gli ospiti, residenziali o seguiti ambulatorialmente, frequentano corsi di danza, teatro o cinema. ''Attivita' artistiche - spiega ancora Dalla Ragione - usate come anti-stress, cioe' alternative al cibo. Anche in questo caso abbiamo ottenuto grandi risultati con le guarigioni, circa l'80% dei casi, con persone che cosi' riescono a evitare trattamenti chirurgici. I pazienti perdono peso mentre sono in trattamento da noi e continuano a farlo anche una volta tornati a casa. Circa il 70 per cento di coloro che si rivolgono a noi sono umbri perche' anche questa - conclude Dalla Ragione - non e' ormai piu' un'isola felice per quanto riguarda gli stili di vita''. (ANSA). SEB