A Modena parte progetto per prevenire cadute over 65
Ricerca sperimentale per 180 persone finanziato da Regione E-R

18 Giugno
A Modena arriva un progetto per prevenire le cadute degli over 65enni: secondo studi, infatti, un anziano su tre è 'a rischio' di perdere l'autonomia dopo una caduta. Percentuale che sale al 70% se sono presenti patologie neurologiche come il Parkinson o l'ictus. L'Ausl modenese rende noto che sono disponibili 180 posti per partecipare, gratuitamente, alla ricerca sperimentale. Il progetto, ribattezzato PRE.C.I.S.A. (ovvero PREvenzione Cadute per un Invecchiamento Sano e Attivo), coinvolge le aziende sanitarie di Modena e Reggio Emilia, ed è stato interamente finanziato dalla Regione Emilia-Romagna. Durerà 11 settimane - con una fase di follow-up telefonica della durata complessiva di un anno - e a Modena sarà seguito da 15 professionisti delle Unità Operative di Medicina Riabilitativa, Geriatria e Neurologia del Nuovo Ospedale Civile S. Agostino-Estense a Baggiovara, con la collaborazione del Dipartimento di Cure Primarie dell'Azienda USL e dell'Unità Operativa di Lungodegenza Post-Acuzie del Policlinico di Modena. "In Emilia risiedono oltre 1 milione di over 65enni. Uno su tre - spiega il dottor Fabio La Porta, responsabile della ricerca - è considerato a 'rischio' di caduta. Con conseguenze anche molto serie per la sua salute, dal ricovero in ospedale fino alla perdita di autonomia. L'obiettivo di questo progetto è mettere a punto un trattamento personalizzato, sulla base di una valutazione clinica multidisciplinare, che permetta di prevenire quanto più possibile il fenomeno delle cadute tra gli over 65enni, includendo, per la prima volta, anche gli anziani che sono in cura per patologie neurologiche come il Parkinson o l'ictus". In sostanza, anche se ancora in forma sperimentale, il progetto pone le basi per un trattamento preventivo delle cadute che, nel tempo, possa riuscire a far diminuire sensibilmente il fenomeno delle cadute e limitare i suoi effetti negativi sulla salute delle persone anziane. L'obiettivo ultimo è quello di promuovere il più possibile nelle persone anziane l'adozione di uno stile di vita che consenta di invecchiare "bene" e in salute. Una volta 'arruolati' nel programma sono previste, per tutti i partecipanti, una serie di visite specialistiche - completamente gratuite - con un fisiatra, un neurologo e un geriatra, le quali verranno effettuate in Ospedale a Baggiovara. Per partecipare basta chiedere al proprio medico di famiglia di essere segnalati al "Punto Unico di Arruolamento" attivo in Ospedale a Baggiovara o telefonando, dal lunedì al venerdì, al numero 059 929208.