Sport combinati fanno calare peso e pancia
Un solo tipo di attività non basta

23 settembre
Quale è lo sport migliore sport per i ragazzi in sovrappeso o obesi? Rispondono i ricercatori di diverse università ed ospedali canadesi che, in una ricerca pubblicata su Jama Pediarics, dimostrano che i ragazzi grassi devono fare più tipi di attività diverse, mescolando sport aerobici con quelli di resistenza per calare meglio di peso e buttare giù la pancia. Anche la Società italiana di pediatria (Sip) ha appena redatto nuove indicazioni su quali siano gli sport più indicati per bambini e ragazzi, a prescindere dal loro peso e raccomanda di far provare loro un po’ di tutto, secondo l’indole dei ragazzi ma anche tendendo conto di pregi e difetti che hanno le diverse attività. Le raccomandazioni sono in corso di pubblicazione sulla rivista Pediatria. Gli studiosi canadesi hanno condotto un esperimento su 304 adolescenti in sovrappeso ed obesi sottoponendoli per 4 settimane a diversi tipi di attività: un gruppo solo sport aerobici, un altro solo esercizi di resistenza, un altro entrambe le tipologie ed infine un gruppo di controllo che non ha seguito alcuna indicazione sportiva. Il gruppo che svolgeva entrambe le attività ha perso, in media fino a 2,4% di grasso e 4,1 centimetri di pancia. Chi faceva solo sport di resistenza ha perso 1,6% di grasso e 2,2 cm di pancia, mentre chi svolgeva solo sport aerobici ha perso 1,2% di adipe e 3 cm di punto vita.

“A prescindere dal peso dei propri figli, è sempre meglio far loro sperimentare attività sportive diverse in età prescolare e durante le scuole elementari – precisa Maria Cristina Maggio, della clinica pediatrica di Palermo, esperta Sip su sport, attività fisica e stili di vita in età pediatrica – “Fino a sette-otto anni è bene scegliere sport completi, che consentono il rafforzamento e lo sviluppo globale dell’organismo. Non solo il nuoto, ma anche la ginnastica e la preatletica. Altri tipi di sport, come ad esempio tennis, scherma, calcio, ciclismo, pattinaggio sono incompleti e asimmetrici perché favoriscono lo sviluppo di una parte del corpo, quindi è raccomandato completarli con attività più simmetriche”. Pallavolo, basket, karate, judo ed atletica leggera si cominciano invece dopo i 7-8 anni, prima sono solo attività propedeutiche perché richiedono tattiche e strategie di squadra che i piccoli non riescono ancora a realizzare e perché non hanno ancora sviluppato completamente la coordinazione neuromuscolare – si legge sulle nuove indicazioni Sip.