Vacanze per 5 mln famiglie con bimbi, regole per la merenda in viaggio
Partire a stomaco pieno e fare pasto pił solido

11 luglio
Sono oltre 5 milioni le famiglie che si muoveranno quest'estate con bimbi piccoli al seguito. Per loro è importante un'adeguata alimentazione anche durante il viaggio. Partire a stomaco pieno, fare un pasto più solido che liquido e prevedere delle soste per bere sono alcuni dei consigli per la merenda in viaggio di Valeria Del Balzo, biologa nutrizionista. La vacanza formato famiglia riguarda oltre 17 milioni di italiani pronti a partire per l’estate: un piccolo esercito di famiglie, oltre 5 milioni, che si muovono ogni anno con bimbi piccoli al seguito, come emerge dai dati dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo Giovanile. Le mete preferite sono il mare (62% delle preferenze), e tra le regioni italiane le più gettonate sono Puglia, Sicilia e Sardegna. 

Per gli amanti della montagna (11%) vince di il Trentino Alto Adige, a seguire Lombardia, Abbruzzo e Tirolo Austriaco. Per arrivare a destinazione spesso si è costretti ad attraversare tutta la penisola e per i lunghi spostamenti ci si muove in auto, mezzo preferito dal 63% delle famiglie. Nella maggior parte dei casi (73%) si resta in Italia, ma il 22% preferisce mete straniere, un trend in crescita negli ultimi anni, e non manca un 4% di famiglie che si sposta durante le vacanze visitando località sia italiane sia estere. Per affrontare le molte ore di viaggio con i bambini, spiega Del Balzo, che è consulente scientifico del sito www.merrendineitaliane.it, un consiglio è valido per tutta la famiglia: "meglio mangiare prima di mettersi in macchina e partire a stomaco pieno, ma soprattutto fare un pasto più solido che liquido. 

Se si parte al mattino l’ideale sarebbe fare colazione un paio d’ore prima della partenza, con latte o yogurt accompagnati da una merendina semplice, un piccolo panino, un pacchetto di crackers, biscotti o fette biscottate, ed evitare alimenti grassi che impegnino troppo la digestione.” Contro il mal di moto il consiglio è poi di non dare molti liquidi durante il viaggio ai bambini che patiscono i viaggi in auto: "se in macchina c’è un clima adeguato per un paio d’ore non corrono il rischio di disidratazione - continua Del Balzo – è importante però fare delle soste, almeno ogni due ore, per dare tempo al bambino di bere e riprendersi. In questo caso si può offrire loro acqua, tè e succhi di frutta diluiti, che dissetano e reintegrano i sali minerali persi senza fornire troppi zuccheri”. 

Importante poi rispettare la regolare distribuzione in 5 pasti durante la giornata: "Se il viaggio è molto lungo e alcuni pasti vengono consumati fuori - continua la nutrizionista - ci si deve ricordare sempre di non appesantire il bambino, prediligendo primi o secondi leggeri, con verdura e frutta e per merenda scegliere sempre cibi solidi e facilmente digeribili”. In caso di viaggi in nave, poi, aggiunge Del Balzo, "ci si può aiutare mangiando prima di imbarcarsi, e, in caso di fastidi, optare per piccoli spuntini con cibi solidi, come un biscotto o una fetta biscottata”. Chi invece prende l'aereo, in caso di lunghi voli che contemplino anche il cambio di fuso orario è importante fare attenzione a quanto viene servito, evitando le portate troppo condite e la presenza di creme, e non eccedere nel numero di pasti.