ANSA/ Fumo: dieci anni fa legge Sirchia, modello per Europa
(Di Pier David Malloni) (ANSA) - ROMA, 12 GEN - Dieci anni fa la legge contro il fumo tutti ce la invidiavano e molti l'hanno copiata, ma poi siamo rimasti fermi e gli altri paesi hanno fatto molti altri passi avanti. A ormai una decade dalla sua approvazione definitiva da parte del Parlamento, il 16 gennaio del 2003, la legge che prende il nome dall'allora ministro Girolamo Sirchia conserva un posto tra quelle piu' apprezzate dei tempi recenti anche se ormai ha esaurito la sua 'spinta propulsiva'. ''All'epoca la legge contro il fumo costitui' un passo avanti che molti hanno copiato - conferma lo stesso Sirchia - ma quel provvedimento era solo un inizio, c'erano altre cose da fare che invece sono rimaste incompiute. Il risultato e' che oggi molti Paesi sono piu' avanzati del nostro, come ad esempio l'Australia che ha ingaggiato una vera e propria guerra alle multinazionali del tabacco, mentre da noi l'atteggiamento non e' cosi' netto''. Secondo l'ex ministro sono almeno due le cose da fare urgentemente sul fronte della lotta al tabagismo: ''La prima e' evitare che i ragazzi inizino a fumare, con una campagna di social marketing che elimini l'immagine del fumo come di una cosa normale o addirittura che rende piu' apprezzabili - spiega -, ma soprattutto le accise devono aumentare. Non e' possibile che in Italia un pacchetto costi solo 5 euro, mentre negli Usa, solo per fare un esempio, ce ne vogliono 15. Inoltre lo Stato spende fra costi sanitari e sociali due euro per ogni fumatore, dovrebbe triplicare le accise solo per andare in pari''. Dopo l'adozione del provvedimento, che entro' in vigore solo nel 2005, due anni dopo l'approvazione, il numero dei fumatori e' andato costantemente diminuendo, anche se ne rimane uno 'zoccolo duro'. Secondo dati Istat, su 52 milioni di abitanti con eta' superiore ai 14 anni, i fumatori in Italia sono circa 11,6 milioni (22,3%) di cui 7,1 milioni di uomini (28.4%) e 4,5 milioni di donne (16.6%). Nel 2003, prima della legge 3/2003, la prevalenza dei fumatori era del 23,8% (31% gli uomini e 17,4% le donne) con un calo complessivo dell'6,3% (-8,4% gli uomini e -4,6% le donne). In calo anche il numero di sigarette vendute, scese del 12% dal 2004: ''All'epoca incontrammo resistenze non indifferenti, come testimonia anche il fatto che l'entrata in vigore fu continuamente rimandata - ricorda Sirchia -, e' importante ricordare che non avevamo contro la gente, che invece apprezzava e apprezza tutt'ora il provvedimento, ma le varie lobby influenzate dalle multinazionali del tabacco, che capivano che con la legge iniziava in Europa un movimento contro il fumo''. In realta', almeno apertamente, da parte dei produttori di tabacco non c'e' stata una opposizione alla legge: ''Non condividiamo l'idea che le persone che fumano possano farlo dove vogliono - afferma Valerio Forconi, Responsabile Comunicazione British American Tobacco Italia -, la Legge Sirchia ha introdotto una regolamentazione che permette a coloro che hanno scelto di fumare di farlo nel pieno rispetto dei non fumatori. Abbiamo sempre ritenuto giusto supportarla''. (ANSA). Y91-VC