Salute: caffe', 3-4 tazzine fanno bene, ricerca Mario Negri
(ANSA) – MILANO, 19 APR - Nelle persone sane il caffe', a dosi moderate di 3-4 tazzine al giorno, non fa male alla salute, anzi potrebbe avere alcuni effetti benefici. Lo si afferma in 'Caffe' e Salute', l'ultimo booklet scaturito dalle ricerche dell'IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche 'Mario Negri' di Milano. Nei Paesi del Nord Europa, dove il consumo di frutta e verdura e' scarso e quello di caffe' alto – vi si legge - il caffe' e' l' alimento che fornisce all'organismo la maggior parte degli antiossidanti; in Italia, dove frutta e verdura fanno parte della comune dieta, 3-4 tazzine di caffe' ne raddoppiano l'apporto. ''Bisogna non fare confusione tra effetti della caffeina e del caffe' - dice Alessandra Tavani, capo del Laboratorio di Epidemiologia delle Malattie Croniche presso il Mario Negri - La caffeina della tazzina di caffe' e' ritenuta responsabile della diminuzione del senso di fatica, dell'aumento della vigilanza e dell' aumento della motilita' intestinale. Inoltre, a dosi appropriate, potenzia gli effetti antidolorifici dell' aspirina''. Altri componenti del caffe' (fra cui i polifenoli) potrebbero avere – secondo la ricercatrice - effetti favorevoli prevenendo l'insorgenza di malattie cardiovascolari, cirrosi epatica, e dei tumori del cavo orale, del fegato, dell'endometrio e forse del colon-retto. Dati recenti mostrano che il caffe' sembra essere associato a una diminuzione di mortalita' totale, anche se i risultati devono essere confermati. Tornando alla caffeina, davanti ad essa non tutti gli individui sono uguali: una volta ingerita, alcuni la eliminano velocemente, altri lentamente. Questi ultimi sono coloro che sostengono di non dormire se prendono il caffe' dopo le 17. Altri riferiscono tachicardia. ''E' bene che chi non tollera la caffeina – avverte Tavani - si astenga dal consumo di caffe' oppure utilizzi caffe' decaffeinato''. Quanto all'interazione coi farmaci, l'unica sostanza per cui quella col caffe' e' pericolosa e' l'efedra e i suoi derivati, efedrina e pseudo-efedrina, che puo' provocare, in qualche caso, tachicardia, ipertensione, aritmia cardiaca ed emorragie intracraniche, eventi talvolta gravi, anche mortali. (ANSA). BRA