Alcol: Valensise (Sigo),eccessivo parlare di tolleranza zero

(ANSA) - ROMA, 9 SET - Sulla base dei dati al momento a disposizione "mi sembra eccessivo parlare di tolleranza zero". Cosi' Herbert Valensise, segretario della Sigo, la Societa' italiana di Ginecologia e Ostetricia, commenta lo studio coordinato dall'istituto Superiore di Sanita' sul rischio di esposizione all'alcol assunto dalla mamma nei 9 mesi di gravidanza. "La ricerca e' molto valida e apre uno spettro di interesse sulla sindrome feto-alcolica e su quanto questa sia diffusa - spiega Valensise - ma tutto questo va considerato come un fattore di rischio, e non come rapporto causa-effetto, perche' gli effetti che determinano una disabilita' neurologica neonatale sono molteplici, dalla carenza di jodio, a quella di ossigeno in gravidanza fino ai problemi perinatali". In sostanza, e' la tesi, del segretario Sigo, lo spettro da conbsiderare molto e' ampio, e dunque sarebbe piu' giusto parlare "di fattore di rischio da tenere in considerazione e non di tolleranza zero, una valutazione che a oggi, con i risultati che ancora non abbiamo, e' a mio parere eccessiva". Diverso il discorso di Andrea Bartuli, della Societa' Italia di Pediatria. "Attualmente non e' stato dimostrato qual e' il rapporto dose-effetto, ma certo l'alcol in gravidanza ha una serie di effetti sul feto, sia sulla formazione del feto che poi sulla formazione dell'encefalo", spiega l'esperto, aggiungendo che "siccome non e' possibile stabilire il limite, anche perche' esiste una variabilita' individuale molto forte, il messaggio che deve passare e' che non bisogna assumere alcol, ne' in gravidanza ne' nella fase di allattamento".(ANSA). Y23