Salute:da societa' tumori allarme per radiazioni ionizzanti
(ANSA) - BOLOGNA, 25 NOV - Dalla trasformazione dell'amianto da cancerogeno 'occupazionale' a cancerogeno 'ambientale', all'effetto delle radiazioni ionizzanti. Dall'impatto sulla salute dell'inquinamento da arsenico ai danni a vari sistemi ormonali da parte di alcune sostanza chimiche. Sono solo alcuni dei temi affrontati nel 37/o congresso nazionale della Societa' italiana tumori, organizzato a Bologna in collaborazione con l'Istituto Ramazzini. ''Non e' comune - ha detto Fiorella Belpoggio, direttrice del Centro di ricerca sul cancro Cesare Maltoni - vedere intorno a un tavolo chirurghi, medici e ricercatori. Il cancro fa ogni anni 150 mila vittime, piu' di quelle tra i civili dell'intera seconda guerra mondiale. L'approccio che porta avanti la Sit, copre tutti gli aspetti di questa malattia, dalla prevenzione alle terapie palliative''. Per l'amianto, la ricerca presentata dal Enrico Oddone dell'Universita' di Pavia ha sottolineato che, dopo lo stop della produzione (1992), l'incidenza di patologie amianto-correlate non si e' analogamente ridotta. Ed e' passata dall'essere un problema per chi lavorava la sostanza, all'esserlo per tutti coloro che hanno continuato ad essere in contatto con l'amianto. Materiale che, come ha evidenziato l'agenzia internazionale di ricerca sul cancro, e' correlato a mesotelioma, tumore del polmone, della laringe e dell'ovaio. Ma se dei rischi dell'amianto si e' certi da tempo, problemi nuovi arrivano dalle ricerche sulle radiazioni ionizzanti a basse dosi e sugli interferenti endocrini. Sul fronte delle radiazioni i primi risultati sperimentali condotti dall'Istituto Ramazzini (risultato di una ricerca avviata nella provincia di Bologna in seguito al disastro di Chernobyl e portato avanti anche grazie ad un'autotassazione dei cittadini) dimostrano infatti che anche l'esposizione a livelli molto bassi (al di sotto dei 10-20 rad) come quelli assorbiti durante una Tac total body, possono aumentare il rischio di tumori (sui ratti esposti in giovane eta' a dose inferiori ai 10 rad e' stato registrato un effetto cancerogeno a pancreas e mammelle). Tanto da spingere Belpoggi a un invito per una ''riflessione su un utilizzo 'consumistico' di radiazioni ionizzanti''. Quanto agli interferenti endocrini, sempre al Ramazzini verranno verificati in laboratorio i risultati epidemiologici ottenuti da uno studio (realizzato in collaborazione con il Mount Sinai school of medicine di New York) su 1500 donne dal quale e' emerso un legame tra sostanze che interferiscono con il sistema ormonale e tumore alla mammella. ''La scelta di svolgere qui il nostro congresso - ha detto il presidente della Sit, Alfonso Barbarisi - e' stata una scelta scontata per la presenza dell'Istituto Ramazzini, faro a livello europeo e non solo della cancerogenesi ambientale; e per l'attenzione che c'e' a Bologna per l'approfondimento e la prevenzione tumorale''. Paolo Manente, ha invece rivendicato l'ottimo livello della sanita' italiana nella lotta al cancro: ''Pur con un divario purtroppo molto grande tra nord e sud - ha detto - mostriamo, per esempio, una capacita' di guarire i tumori del 5% superiore a quella francese. E secondo una recente classifica Oms, l'Italia e' seconda solo alla Danimarca per quanto riguarda il welfare della salute''. Il congresso e' stata anche l'occasione per ricordare Cesare Maltoni, tra i fondatori dell'Istituto Ramazzini e della stessa Sit, scomparso dieci anni fa. (ANSA). YC8-CST