SALUTE: ALT 6000 CAPSULE SIBUTRAMINA,COME QUELLA DI MUTU/ANSA
(ANSA) - BOLZANO, 11 FEB - Otto persone denunciate per importazione dalla Cina attraverso la Romania di falsi integratori alimentari dimagranti e quasi 6 mila le capsule di prodotti sequestrati. E' questo il bilancio di un'operazione dei carabinieri dei Nas di Trento e coordinata dalla procura di Bolzano. Gli integratori erano a base di sibutramina, la stessa sostanza che e' costata una sospensione al calciatore della Fiorentina Adrian Mutu. Il romeno era risultato positivo ai controlli del 10 gennaio scorso, dopo Fiorentina-Bari e il 20 gennaio dopo Fiorentina-Lazio di coppa Italia, in cui aveva segnato due gol. La sospensione del tribunale nazionale antidoping e' stata confermata dall'Uefa. I prodotti, New Super Slim e Capsula dimagrante, venivano venduti su internet come integratori alimentari. La sibutramina e' principio attivo farmacologico di sintesi ad azione anoressizzante che da quest'anno e' stato vietato dall'Agenzia Italiana del Farmaco anche nei medicinali. E' stato finora uno dei farmaci piu' diffusi nella cura dell'obesita' e provoca la riduzione dell'appetito. Agisce sul sistema nervoso centrale, provocando la riduzione dell'appetito con un meccanismo d'azione molto diverso da quello dell'anfetamina e non provoca assuefazione. Come spiega il neuroscienziato Rosario Sorrentino, direttore dell'istituto di ricerca e cura degli attacchi di panico (Ircap) alla Pio XI di Roma, sostanze anoressizzanti, come la sibutramina, ''hanno nel breve e medio periodo effetti dannosi perche' alterano pericolosamente l'equilibrio biologico del nostro cervello in quanto alterando artificialmente centri della fame e della sazieta', sottoponendo a chi ne fa uso, a uno stress metabolico con riflessi negativi sul comportamento''. Gli effetti di questa sostanza portano - cosi' Sorrentino - ''a un aumento della rabbia e aggressivita' e degli impulsi come pure un incremento delle sindromi depressive e attacchi di panico''. L'inchiesta ha accertato che i prodotti giungevano in Italia dalla Cina attraverso la Romania. Responsabili della vendita realizzata attraverso due distinte societa' sarebbero tre cittadine rumene residenti a Viareggio e nel bolognese, nonche' altre cinque persone, tra cui quattro italiani. I prodotti sono stati sequestrati a Bologna e provincia ed a Viareggio. (ANSA). WA