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SALUTE: EFSA, ABBASSARE LIMITI VITAMINA A IN MANGIMI ANIMALI (ANSA) - ROMA, 2 FEB - L'Autorita' Europea per la Sicurezza alimentare ha raccomandato di rivedere al ribasso i livelli massimi di vitamina A contenuta nei mangimi di suini, bovini e pollame come additivo nutrizionale, quale possibile fonte di problemi ossei per gli anziani. Secondo l'Agenzia, il cui parere e' stato sollecitato dalla Commissione Europea, una piccola percentuale della popolazione rischia di oltrepassare il limite di sicurezza di 3.000 µg al giorno, fissato dal Comitato scientifico per l'alimentazione nel 2002. Il rischio maggiore e' legato al consumo di fegato, che ne contiene concentrazioni elevate, e di integratori di vitamina A. Anche i prodotti lattiero caseari sono una fonte importante, fanno sapere gli esperti, soprattutto nella dieta dei Paesi del nord Europa. Le uova, invece, apportano un contributo minore, mentre il pesce e le carni non rappresentano una fonte significativa. Lo studio dell'Efsa non ha stabilito una correlazione quantitative tra l'assunzione vitamina A e il rischio di problemi ossei, gli esperti pero' hanno consigliato, per i soggetti maggiormente a rischio di osteoporosi e fratture ossee, come le donne in postmenopausa, di limitare l'assunzione a 1.500 µg al giorno. Mentre per i suini da ingrasso e' stato proposto un livello pari a circa la meta' rispetto alla quantita' attualmente consentita dalla legislazione comunitaria. (ANSA). Y63-NAN ROMA, 2 FEB
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