IL TRATTAMENTO CHIRURGICO DELL'OBESITA'

Il trattamento chirurgico nell'obesità va riservato ai grandi obesi o a coloro che soffrono di disturbi del comportamento alimentare (bulimia, bing eating desorder).

La tecnica prende in considerazione tre tipi d'intervento:
• La modifica del calibro gastrico;
• L'anastomosi gastroileale;
• La chirurgia estetica.

La modifica del calibro si attua attraverso i seguenti tipi d'intervento:

Palloncino endogastrico

Si tratta di un metodo non propriamente chirurgico ma piuttosto endoscopico. Una vescica di materiale plastico viene introdotta nello stomaco e successivamente riempita con soluzione fisiologica, ottenendo una riduzione del calibro della cavità e un senso di pienezza precoce.
Il dispositivo si lascia in situ per un periodo non superiore ai 6 mesi durante i quali il paziente viene edotto ad un comportamento alimentare adeguato anche attraverso un supporto di tipo psicologico.
I vantaggi della tecnica sono ovviamente quelli di NON ricorrere ad una chirurgia anastomotica e la possibilità di rimuovere il palloncino quando si desidera. L'inconveniente più temibile è la sua accidentale rottura con il rischio che il materiale plastico residuo venga intrappolato a livello intestinale. Per tale motivo il liquido di riempimento viene colorato per essere evidenziato poi nelle urine.

Bendaggio Gastrico

Tecnica messa a punto negli Stati Uniti circa 20 anni fa. Si provoca una strozzatura a “clessidra” dello stomaco attraverso un bendaggio esterno che può essere regolato da un “port” posizionato a livello cutaneo. Anche in questo caso il fine è ridurre la capacità dell'organo e favorire precocemente la sazietà:

Gastroplastica verticale

Si tratta di una variante del precedente, anche se questa risulta più invasiva. Consiste nel cucire lo stomaco in senso cranio-caudale e ridurne così la capacità. Il limite di questo intervento che precede in termini cronologici il bendaggio, consiste nel permettere a cibi liquidi o semi solidi comunque di attraversare la cavità e di vanificare così le finalità terapeutiche.

L'anastomosi gastroileale si avvale di 2 procedure:

By pass gastrico

L'intervento consiste appunto nel”bypassare” stomaco e duodeno ed abboccare il moncone direttamente alle prime anse ileali, impedendo l'azione digestiva degli enzimi che provengono dal dotto di Wirsung. Il vantaggio di questa metodica molto diffusa negli ultimi anni in Italia, è di ridurre al minimo gli scompensi idro-elettrolitici e di modificare l'assunzione di zuccheri rendendo questi ultimi sgradevoli di sapore; il meccanismo di questo aspetto è però ancora sconosciuto.

Diversione Bilio-pancreatica

Messa a punto da Nicola Scopinaro nel 1976 è stata per molti anni una tecnica di successo in quanto la perdita di peso è costante e notevole almeno nel primo periodo, perché si avvale della riduzione di calibro dello stomaco e dell'impedimento all'assorbimento del cibo sia per mancata azione degli enzimi bilio-pancreatici, sia per l'impossibilità di contatto con la mucosa assorbente. Consiste in una gastrectomia parziale e di un'anastomosi gastro-ileale distale con esclusione di gran parte dell'ileo. Se tanti sono i vantaggi, altrettanto lo sono i rischi; l'intervento almeno a livello gastrico non è reversibile e la possibilità di un malassorbimento cronico non è affatto rara.

La chirurgia estetica prevede le tecniche di lipoaspirazione per eliminare accumuli di grasso distrettuale, specialmente a livello dei fianchi, e quelle di addominoplastica per ridurre il grembiale cutaneo che residua dopo un dimagrimento notevole.

Fin qui la descrizione delle metodiche chirurgiche; per il pieno successo terapeutico è altrettanto importante definire un'alimentazione adeguata con il paziente e modificare i suoi stili di vita.

La sedentarietà, l'abitudine a consumare cibi ad alto contenuto calorico e scarso di fibre, l'assunzione di alcolici o bevande zuccherate, la compulsività e la bulimia sono comportamenti che devono essere eliminati dalla quotidianità dell'obeso; di qui la necessità di una stretta collaborazione tra chirurgo, nutrizionista e psicologo in un equipe multidiscipliare.

In fine è necessario sottolineare come ogni metodica possa avere effetti collaterali e risultati molto diversificati , si che possono non essere sempre quelli attesi o prospettati da chi mette in pratica tali metodiche per ridurre il peso corporeo. Si rende quindi assolutamente necessario che ogni paziente venga opportunamente e prioritariamente studiato e venga fornito allo stesso tutte quelle informazioni che gli consentano di effettuare la scelta più opportuna.

A cura di:
- Alfredo Grò, Medico di Famiglia - Roma